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In libreria MANAGER COOPERATIVI (e un blog dedicato)

Il 9 settembre 2022 è uscito in libreria Manager cooperativi, edito da Altreconomia.

Un volume dedicato ai “manager cooperativi”. Non solo a chi lavora in una cooperativa, dunque, ma a tutti coloro che ricoprono un ruolo manageriale in un’organizzazione - for profit o non profit - e ogni giorno lavorano per mantenere il sottile equilibrio tra l’agire di senso “politico” e l’efficienza economica, tra la struttura gerarchica e la vocazione orizzontale e inclusiva, riuscendo nell’impresa di trasformare la propria managerialità in cura di sé e dell’altro. 

Una cassetta degli attrezzi che passa dall’analisi strategica del business al terreno culturale dell’etica cooperativa, ponendo tra i suoi obiettivi una tessitura, e ricucitura, dei rapporti tra individuo e organizzazione.

L’opera racconta anche due secoli di avvincente storia delle imprese cooperative, spiega l’attualità del loro modello e dei loro valori, ne mette a nudo le fragilità. Analizza infine i principi economici e organizzativi della cooperazione, tra cui le delicate dinamiche tra singolo e gruppo. La “cooperativa” rappresenta una straordinaria formula organizzativa. È la prova che in un’attività imprenditoriale possono convivere singolo e comunità, efficienza economica e responsabilità sociale. La chiave? Il manager cooperativo, una figura in equilibrio tra etica e business.

Un libro rivolto a manager cooperativi e cooperatori, imprenditori del Terzo settore, di B Corp e società benefit, operatori del sociale, comunicatori del non profit, studenti, startupper etici. 

VISITA IL BLOG DEDICATO QUI.

La corruzione, le cooperative sociali e le soluzioni possibili

Gira un aneddoto in queste settimane di autoflagellazione cooperativa. Si dice che un noto “banchiere del terzo settore” abbia arringato una primaria convention di cooperatori con gli esempi delle migliori imprese sociali finanziate. Tra queste ne spiccava una, e il nostro si è speso perché tutti ne afferrassero bene nome e città di origine. Dopo due soli giorni, quel nome e quella città sono saliti alla ribalta delle cronache giudiziarie e, per una volta, il terzo settore si è trovato a provare infinita tenerezza nei confronti del rappresentante di una grande banca. L’avrete capito: l’esempio sfortunato riguardava la Cooperativa sociale 29 Giugno di Roma.

La riforma del terzo settore


Cosa si vuole dal terzo settore? che diventi un mercato privato del welfare? o che sia spazio di nuova e piena cittadinanza? Le mosse del Governo Renzi in materia sono oscillanti tra le due prospettive e, come per altre materie sensibili (si pensi al lavoro), non sempre le roboanti e illuminate dichiarazioni di intenti sembrano trovare coerenza nelle scelte effettive di policy.

Tempo di economia sociale

Cosa sia veramente l’economia sociale nessuno lo sa. C’è chi la identifica con il terzo settore, includendovi dunque tutte (e solo) le organizzazioni senza scopo di lucro. Chi l’associa con l’economia promossa da imprese sociali de facto come le cooperative (tutte, non solo quelle ai sensi della legge 381/1991). Chi vorrebbe inserire nel perimetro - allargandolo al massimo - tutti i soggetti economici a vocazione sociale, comprese le società di capitali “responsabili”.

Banche e organizzazioni non profit: l’alleanza è possibile (in Fuori dall'angolo)

È maturo il tempo perché la relazione tra banche e organizzazioni non profit arrivi a una fase di reciproco riconoscimento. Gli ultimi venti anni sono stati determinanti, in modo diverso ma in qualche accezione convergente, per entrambi i comparti.