Fondi pensione poco orientati in investimenti sostenibili

Circa 18 mesi fa, pochi giorni prima di essere travolti dalla pandemia, avevamo presentato un’analisi sulla previdenza complementare e sul suo potenziale ruolo nell’affermazione di una finanza sostenibile, con impatto positivo su ambiente e società.

L’occasione era data dall’ingresso, anche in Italia, della cosiddetta Direttiva IORP II (recepita con decreto legislativo 147 del 13 dicembre 2018), che ha l’obiettivo di spingere  i fondi pensione ad integrare gli aspetti di sostenibilità ambientale, sociale e di governance (ormai diffusamente sintetizzati con la formula “ESG”) nelle politiche di investimento, con adeguate misure di disclosure. Il tutto mentre il mercato finanziario cominciava a conoscere i lavori della Commissione europea per una Tassonomia sulla finanza sostenibile, nell’ambito dell’omonimo Action Plan.

Il 5 per mille e la finanza etica per rilanciare il Terzo Settore

Il Terzo Settore non vive anni facili. Dopo la massiccia fase di normalizzazione dei due decenni a cavallo del cambio di millennio, dopo le conseguenze della crisi finanziaria iniziata nel 2011 con i suoi pesanti effetti su società, economia reale e conti pubblici, dunque sulla domanda che tanto ne aveva sollecitato la crescita, è arrivata la pandemia. 

El beneficio de Banca Etica: un apoyo a la economía social y solidaria

El beneficio 2020 de Fiare Banca Etica fue el más alto de su historia (6,4 millones de euros). Y finaliza un quinquenio positivo (2016-2020) en el cual el banco consolidó un resultado global casi de 25 millones. 

Pero Fiare Banca Etica no tiene una misión orientada al beneficio. Entonces, ¿por qué estar satisfechos con estos resultados? ¿No deberíamos preocuparnos de que algo se está desnaturalizando en nuestro modelo? En definitiva, ¿es bueno o malo el beneficio de un banco ético?