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Riflessioni in merito all'ipotesi di riforma del terzo settore

Scade oggi (13 giugno 2014) il termine per inviare al Governo commenti sulle Linee Guida di Riforma del Terzo Settore. Ecco alcune riflessioni.

Anche sul nonprofit Matteo Renzi conferma le sue principali caratteristiche.
La consultazione avviata per una riforma del cosiddetto terzo settore[1] ha indubbiamente dei meriti: rimette lo sviluppo delle organizzazioni senza scopo di lucro al centro della riflessione politica dopo oltre un decennio di oblio, e lo fa con un piglio riformista che non si vedeva dai tempi del primo governo guidato da  Romano Prodi (1996) e dalla riforma dell'assistenza sociale firmata da Livia Turco (2000)[2].

L’anticapitalismo molecolare dell'economia associativa per ripartire

Oggi che questa crisi ha messo sotto gli occhi di tutti i limiti strutturali del modello capitalista, togliendo spazi e alibi ad ogni politica economica che tiri solo a campare, non si dovrebbe esitare oltre nel mettere le potenzialità dell’economia nonprofit al centro di un processo di ridisegno complessivo del modello di sviluppo del Paese. 

L’articolo 32 del nuovo statuto tipo delle BCC non è antipolitica

Ho letto con interesse lo scambio di opinioni sulla rivista con riferimento all’articolo 32 del nuovo Statuto tipo delle BCC. Il tema - di cui si è dibattuto nel numero precedente - riguarda l’opportunità o meno di stabilire, come appunto fa l’articolo 32, una incompatibilità tra il ruolo di amministratore della BCC e le cariche elettive. 

Pratiche partecipative a Roma. L’esperienza dell’Assessorato alle Periferie, allo Sviluppo Locale, al Lavoro

Può un ente locale mettere la partecipazione al centro dei suo processi decisionali e delle sue stesse iniziative? E può farlo in particolare con un assessorato che si occupa in modo trasversale di periferie e di lavoro? E tutto questo quanto è praticabile in una grande metropoli come Roma?
Queste oggi sono le principali questioni che si trova di fronte Luigi Nieri, Assessore alle Politiche per le Periferie, lo Sviluppo Locale, il Lavoro, esponente del PRC nella Giunta capitolina. Sono questioni tanto più di rilievo se pensiamo all’importanza che il tema assume ai fini di un rinnovamento delle strategie e delle modalità del fare politica.

Reportage da San Paolo del Brasile, tra partecipazione e nuova economia


«Agora é Lula». E’ l’ora di Lula. Questo lo slogan che a San Paolo, in Brasile, si può leggere su ogni muro e automobile (che qui sono molte, più di cinque milioni). San Paolo è la più grande città dell’America Latina, una fra le prime del mondo, una megalopoli che - con i suoi 10 milioni di abitanti - in questa fase storica sintetizza bene le sfide, le speranze e gli ostacoli del nuovo governo brasiliano.

Employment patterns and work organisation in the third sector

The third sector is marked by the mixed presence of entrepreneurial and social elements. Looking at it as an economic phenomenon means to focus on the possibility to create new employment opportunities, to strengthen the economic growth, to support the production of social services, to provide occasions to experiment innovative and flexible forms of work organisation. According to this - it can be defined the “economic view” - the third sector is essentially the way to fight the unemployment produced by the current jobless growth and to find alternative productive systems between the State and the market, once (even partially) accepted their failure.