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Più credito per tutti? Vent'anni del Fondo di Garanzia PMI, tra passato, crisi Covid e futuro

Le piccole imprese rappresentano l’ossatura del sistema produttivo italiano ma sono sempre più soggette a razionamento del credito. Il Fondo per le PMI è il principale strumento pubblico di garanzia e negli ultimi dieci anni il suo ruolo è stato determinante, insieme ai Confidi, per favorirne il finanziamento da parte delle banche. 

Tra pandemia globale e mercati sempre più soggetti a inedite tensioni, come dare al Fondo una funzione ancora più centrale? 

Il libro espone fatti, analisi e dati, proponendo soluzioni perché la garanzia dello Stato continui ad essere al servizio dello sviluppo economico, dell’inclusione finanziaria, del sostegno alle imprese più vulnerabili, ottimizzando le risorse pubbliche e private a disposizione.

Un volume curato da Alessandro Messina, insieme a Stefano Cocchieri e Leonardo Nafissi, con la prefazione di Franco Bassanini e il contributo di molti autorevoli esperti: Luigi Abete, Rosario Caputo, Morena Diazzi e Marco Borioni, Luca Erzegovesi, Leonardo Frigiolini, Lorenzo Gai e Federica Ielasi, Sergio Gatti, Giorgio Gobbi, Roberto Nicastro, Fabio Petri, Carlo Sappino, Alessandro Tappi e Domenico Annecchino, Salvatore Zecchini.

Lo stato delle banche in Italia

Tra pandemia e guerra, le banche sono un po’ uscite dai radar dei media.

Vigilati speciali degli ultimi quindici anni, capri espiatori di quasi ogni misfatto economico, grandi accusati per il fenomeno del credit crunch (razionamento del credito), gli istituti bancari hanno vissuto tre lustri insolitamente duri.


In Europa, più che in altre parti del mondo, la reazione alla Grande Crisi Finanziaria del 2008 si è manifestata in un forte appesantimento di ogni regolamentazione bancaria, nell’illusione che possano bastare norme più severe per evitare gli abusi verso i clienti, i cattivi comportamenti nella governance, una cultura finanziaria basata sull’assunzione di rischi eccessivi.

Una opportunità chiamata Europa. Il Credito Cooperativo e i Fondi strutturali 2014-2020

Parte anche dai Fondi Strutturali europei la sfida della ripresa e la scommessa di far ripartire l’Italia produttiva, quella legata all’economia reale. Ambito nel quale le BCC hanno un ruolo decisivo.

Ammonta ad un totale di 44 miliardi di euro la dotazione di bilancio dell’accordo di partenariato predisposto dall’Italia e approvato, il 29 ottobre 2014, dalla Commissione Europa per il settennato 2014-2020 (si tratta, in sintesi, dell’intero ammontare dei Fondi Strutturali europei che, nel periodo indicato, potranno essere utilizzati dal nostro Paese per politiche ed iniziative di sviluppo). Delle loro caratteristiche e delle opportunità di utilizzo da parte del sistema BCC si è discusso lo scorso 4 dicembre a Roma in un workshop internazionale dal titolo: “L’Europa e il Credito Cooperativo. I Fondi europei 2014-2020”.


Articolo di Alessandro Messina e Claudia Gonnella per Credito Cooperativo, gennaio 2015

Start-up, l'illusione dell'impresa infinita


Accade in ogni film western che si rispetti: comunità allo sbando per qualche paura contingente si aggrappano al ciarlatano di turno che, occupando abilmente la piazza del  villaggio, tira fuori dalla tasca una pozione magica, e guadagna così potere e ricchezza personale. L’Italia degli ultimi anni, ahinoi, non sembra granché diversa. 

Confidi, alleati per la protezione del credito alle Pmi

Continua il percorso finalizzato a conoscere meglio gli strumenti, pubblici e privati, a disposizione delle Banche di Credito Cooperativo per mitigare il rischio di credito. In questa puntata si parlerà dei Confidi, i consorzi e le cooperative di garanzia collettiva fidi.

La massima protezione per il credito alle MPMI: il Fondo centrale di garanzia

Ecco la terza puntata sui sistemi di garanzia del rischio di credito, curata per la sezione "Pausa Formazione" della rivista mensile del Credito Cooperativo. 

Banche e PMI. Opportunità dal Fondo Centrale di Garanzia

Continua a crescere il peso del Fondo centrale di garanzia per le PMI sul mercato del credito. Nel 2011 sono state accolte 55.209 operazioni, per un volume di finanziamenti pari a 8,4 miliardi di  euro e un importo garantito pari a 4,4 miliardi di euro. Le  operazioni sono così aumentate del 10,3% rispetto allo stesso periodo del 2010, mentre i finanziamenti attivati sono diminuiti del 7,7%.