Genova 2001. Io c’ero. E forse basta così. Non so aggiungere granché a ciò che lucidamente hanno già scritto in tanti: Lorenzo Guadagnucci sulla cronaca e la verità ancora mancante; Alessandro Leogrande sul seme mai germogliato; Giulio Marcon sulle lezioni di quel movimento e le paure di chi lo ha bloccato; Luca Martinelli sui mille percorsi che portarono a quelle strade; Giulia Testa sull’importanza di Genova per chi non c’era o non era nato. Solo per citarne alcuni.
Si scrive su quelle giornate per sete di giustizia, per uscire dalla solitudine del trauma, per condividere e dare piena credibilità ai racconti che per anni - ai più - sono sembrati impossibili o inverosimili.

