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A Genova c’ero anch’io (per fortuna)

Genova 2001. Io c’ero. E forse basta così. Non so aggiungere granché a ciò che lucidamente hanno già scritto in tanti: Lorenzo Guadagnucci sulla cronaca e la verità ancora mancante; Alessandro Leogrande sul seme mai germogliato; Giulio Marcon sulle lezioni di quel movimento e le paure di chi lo ha bloccato; Luca Martinelli sui mille percorsi che portarono a quelle strade; Giulia Testa sull’importanza di Genova per chi non c’era o non era nato. Solo per citarne alcuni.

Si scrive su quelle giornate per sete di giustizia, per uscire dalla solitudine del trauma, per condividere e dare piena credibilità ai racconti che per anni - ai più - sono sembrati impossibili o inverosimili.

Le nuove frontiere della finanza etica



Avvertenza: questa potrebbe essere la più dissonante tra le schede sulle professioni sociali inserite nel libro. Perché la finanza è, in sé, la cosa meno sociale che esista. Perché la finanza etica è qualcosa di indefinito e che si presta a tante furbe strumentalizzazioni o sbagliate interpretazioni. Perché quando si fa bene la finanza etica, tutto sommato non si cambia molto del mondo che ci sta attorno (e anche quando accade, il processo è talmente lento che difficilmente se ne ha la percezione).

Elementi di microeconomia del nonprofit

Obiettivo di questo capitolo è fornire elementi analitici e interpretativi attorno a tre domande chiave: (i) quali sono le caratteristiche fondanti le organizzazioni nonprofit? (ii) quali gli elementi che ne determinano la particolare natura rispetto alle imprese capitalistiche? (iii) quali i fattori che ne giustificano l’esistenza in termini di analisi economica? 

Un’organizzazione di terzo settore non si caratterizza soltanto per il divieto di distribuire i profitti. Le sue specificità rispetto alle imprese capitalistiche vanno ben oltre e spesso definiscono proprio una modalità alternativa di gestione e impostazione delle relazioni
economiche, a partire dalla forza della missione di queste organizzazioni. 

Auguri CAE…

Nasce la Città dell’Altra Economia. Dunque l’inaugurazione c’è stata. Andava fatta il 29 settembre, contro ogni realistica previsione, e così è stato. Una lunga corsa, irta di difficoltà sia per la sua durata sia per il percorso scelto, trova una prima sosta. Si tratta di una buona occasione per riprendere fiato e capire come gestire il prossimo tragitto. Ma andiamo per ordine.

Denaro senza lucro. Manuale di gestione finanziaria per il terzo settore. Introduzione



La razionalità e l'efficienza sono ciò che ci permette di dedicarci alle cose che veramente ci interessano.[1]






Lo struzzo, la tartaruga e la pecora

L'idea di dedicare un libro al difficile rapporto tra denaro e terzo settore nasce dal lavoro quotidiano in questo mondo e dall'osservazione di decine di associazioni, gruppi e cooperative che, nel tentativo di lasciare un segno profondo nella società, si scontrano con questioni che mai avrebbero voluto affrontare.