«La teoria,
secondo la quale gli uomini possono e devono cercare la loro felicità nel
disprezzo dei bisogni degli altri, trionfa oggi su tutta la linea, nel diritto,
nella scienza, nella religione. È la religione del giorno, e dubitare della sua
efficacia è essere un pericoloso utopista. La scienza proclama che la lotta di
ciascuno contro tutti è il principio dominante della natura, come delle società
umane. La biologia attribuisce a questa lotta l’evoluzione progressiva del
mondo animale. La storia adotta il medesimo punto di vista, e gli economisti,
nella loro candida ignoranza, attribuiscono tutto il progresso dell’industria e
della meccanica moderna ai “meravigliosi effetti” dello stesso principio».
Sono parole del
filosofo anarchico Pëtr Kropotkin, del 1902.