OFAC, Banca Etica e una narrazione dei rischi esagerata

Il caso Autistici/Inventati mostra la forza extraterritoriale delle sanzioni americane. Ma tra il mantenimento di un conto italiano e il blocco dei servizi a 130 mila clienti ci sono molte decisioni, tanti eventi che devono concatenarsi e un livello di probabilità decrescente.

Il 26 agosto 2026 l'Office of Foreign Assets Control (OFAC) del Tesoro statunitense ha inserito Autistici/Inventati (A/I) nella lista degli Specially Designated Nationals, classificandola come Specially Designated Global Terrorist (SDGT). L'amministrazione americana sostiene che l'associazione italiana abbia fornito infrastrutture e servizi digitali a gruppi definiti terroristici o estremisti violenti. Nella scheda OFAC compare inoltre la dicitura «Secondary sanctions risk: section 1(b) of Executive Order 13224».

A/I è cliente di Banca Etica dal 2018. La banca ha dichiarato che il conto aveva avuto fino alla designazione un'operatività regolare e un profilo antiriciclaggio medio. Il 1° settembre ne ha limitato l'operatività, chiedendo indicazioni a MEF, ABI e Assopopolari e acquisendo pareri tecnici. A/I ha confermato che la limitazione è rimasta in vigore in attesa di questi approfondimenti.

La motivazione resa pubblica da Banca Etica è molto forte: mantenere rapporti con A/I potrebbe esporla a «sanzioni secondarie» che, secondo il suo comunicato, implicherebbero «la cessazione di ogni servizio erogato da intermediari statunitensi», con l'impossibilità per tutti i 130 mila clienti e soci di utilizzare carte di credito e debito e di effettuare pagamenti extra-euro, fino a mettere a rischio la sopravvivenza della banca.

Le cose non stanno proprio così.